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Fan Fic amatoriali

lunedì 4 aprile 2011

Al primo sangue di Cristina Brambilla - Recensione

Dopo una settimana passa a leggere il romanzo, tra l'altro finito esattamente dieci minuti fa, ho pensato di lasciare la mia personale impronta su questo libro. Ecco qui che mi ritrovo, volontariamente, a farne la recensione, cosa che se apprezzata andrà avanti anche sugli altri. Magari finisco per darvi un suggerimento sulla prossima lettura da fare XD



Trama:
“Eva ha solo tredici anni, ma l'orrore che la insegue ha aspettato per secoli. Dal tempo in cui una ragazza chiamata "la cerva" partorì il primo dei suoi discendenti. Dal tempo in cui un segreto legava i poeti stilnovisti agli eretici Fedeli d'Amore. Dal tempo in cui la cerva morì sul rogo. È un orrore cresciuto all'ombra del fanatismo e della follia, proprio nel cuore di chi dovrebbe proteggere Eva nel momento in cui sarà pronta per essere donna. Ma la protesta profonda della natura unisce le vite della cerva e di Eva, la sua erede: due giovani diverse dalle altre, forse più ingenue, forse più ribelli, forse più cattive, certo legate al piano sotterraneo delle cose. Quello dove scorre il sangue.”

Questo romanzo dallo stile particolare è indirizzato a un pubblico un po' più matura del normale adolescente, per via di molti dettagli lungo la storia abbastanza truculenti, che posso impressionare il lettore.
Oltre a questo, vi sono anche tematiche affrontate con riflessioni e dettagli sulla natura del corpo femminile che un lettore maturo può analizzare attraverso le proprie esperienze, traendo conclusioni più ricche di quelle del normale lettore che affronta ora la fase dell'adolescenza.
La storia si dipana a balzi, saltando da un'epoca altra per seguire le storie della protagonista e di una sua presunta antenata dagli strani poteri.
A tratti lenta, a tratti troppo veloce, lascia molti perché senza una vera risposta, raffreddando l'entusiasmo iniziale per la lettura.
Personalmente non l'ho trovato molto avvincente, soprattuto sul finale che m'ha lasciato molto fredda.
Molti temi sono ben trattati, ma alcuni secondari e forse più importanti, vengono citati in modo sommario, lasciando così che alla fine del libro il lettore si trovi con una nuvola di punti di domanda che gira per la testa.
Il carattere della protagonista risulta un po' fastidioso in alcuni punti e molto superficiale in altri.

Momento per leggerlo? Quando non avete niente da fare e avete già letto tutti gli altri libri.

Bye bye

1 commento:

  1. recensione mooolto apprezzata, semplice e chiara... aspetto la prossima ^_^ bye bye

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