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Fan Fic amatoriali

giovedì 28 aprile 2011

Alice in wonderlan - Recensione

Bene preparatevi, dopo una vita ho deciso di tornare a recensire un film XD
Spero vi piaccia, Bacioni!!!



Trama:
Alice Kingsley (Mia Wasikowska) è un ragazza dell’altà società sognatrice e anticonvezionale, che non ama formalità ed imposizioni, cosi dopo aver perduto l’amato padre si ritrova costretta ad una pubblica proposta di matrimonio, l’rritante promesso sposo sarà la goccia che fa traboccare il vaso e Alice fuggirà dalla sua vita che non riesce a controllare, rifugiandosi in un mondo fantastico, non privo di pericoli.
Seguendo un coniglio all’interno di una profondissima tana, Alice si ritroverà in un mondo folle e colmo di bizzarri personaggi e magiche creature, che viste le fattezze sembrano partoriti da uno dei suoi sogni, ma ben presto la ragazza capirà che il mondo in cui i trova non solo è reale, ma anche alquanto familiare.
Infatti il Cappellaio matto (Johnny Deep) e una schiera di ribelli vorrebbero che Alice torni a confrontarsi come un tempo con la perfida Regina rossa (Helena Bonham Carter), spodestandola dal trono che ha usurpato alla sorella, l’algida Regina bianca (Anne Hathaway), riportando la pace e la serenità nel Paese delle meraviglie.

Appena venni a conoscenza di questo nuovo progetto di Burton, sentì la curiosità crescere secondo dopo secondo.
Il Trailer prometteva bene, le immagini erano fantasione e i colori cupi le incorniciavano meravigliosamente.
Poi foto di attori truccati si susseguivano correndo quansi a dietro allo spettatore, e io avevo sempre di più l'acquolina in bocca, impaziente fino all'osso di vederlo.
E in fine venne proiettato.

Che dire? è un'alice diversa, più matura di quello che normalmente uno si aspetta. I problemi da giovane donna hanno sopraffato i pensieri da bambina, alimentati da una madre che fa di tutto per combinarle un matrimonio che non vuole. 
Il "paese delle meraviglie" diventa quasi un rifugio per la sua anima oppressa. Un rifugio dove poter mostrare la vera alice che è in lei, quella capace di sognare e di combattere per la sua libertà e fantasia.
Burton da una pennellata cupa, oscura, quasi triste e malinconica senza lasciare un vero e proprio segno del suo passaggio.
I personggi sono perfetti, palpabili ma avvolti da un'ombra che li opprime.
La fotografia è acquosa come i ricordi che i personaggi si portano dietro. Film molto bello, anche se Burton non riesce a lasciare il suo nome come al solito.

Buona Giornata

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